Nel mondo del DJing esiste un dogma che resiste da decenni: "Pioneer è lo standard". Ma chi lavora sul campo, chi vive l'evento a 360° come faccio io in Sicilia, tra Catania e Siracusa, sa che lo "standard" non sempre coincide con l'eccellenza tecnica.
Dopo anni passati su sistemi Pioneer, ho fatto una scelta drastica ma consapevole, dettata da criteri professionali e non dal marketing: sono passato a Denon DJ. Oggi il mio cuore pulsante è la Prime 4+ (a cui si affiancherà presto la Prime Go+ per i set più agili in barca, improvvisati o in esterna), gestite dal rivoluzionario ecosistema Engine DJ.
La fine di un'era: dal dominio Pioneer alla robustezza Denon
È inutile negarlo: Pioneer (oggi Alpha Theta) resta la prima scelta nei club, ma spesso è una questione di abitudine e, probabilmente, di contratti marketing. Da qualche anno, la sensazione di "premium" che trasmettevano le vecchie console Pioneer sembra svanita.
Al contrario, toccare una Prime 4+ restituisce una sensazione di robustezza meccanica incredibile. Per un DJ "a domicilio" o per eventi itineranti (ma non solo, la stessa cosa si potrebbe dire anche per i club!), la solidità è tutto. I pulsanti gommosi di Denon non sono simpaticissimi al primo approccio: è sicuramente una delle piccolezze alle quali bisogna abituarsi un attimo, se si proviene da Pioneer dove la plastica dura è sinonimo di precisione pura. Sorvolata questa perplessità iniziale, Denon ti dà una sensazione di precisione ineguagliabile.

Standalone e Stems: Il futuro è già qui
C'è una verità tecnica che molti colleghi ignorano: Denon, o meglio le consolle che adottano Engine (quindi anche Rane e Numark) sono attualmente le uniche consolle al mondo che offrono gli Stems in modalità Standalone (senza computer). Cosa significa per il tuo evento? Significa che posso isolare la voce di un brano o rimuovere la batteria in tempo reale, creando mashup istantanei che nessun altro DJ in zona può replicare con la stessa stabilità.
Mentre altri dipendono da un laptop che potrebbe crashare, il mio sistema Engine DJ è una roccia:
-
Più Effetti: Una palette sonora più ampia per personalizzare ogni transizione. 2 banchi effetti pronti per essere usati in modo immediato e distinto in uno o nell'altro deck. Il touch FX (che personalmente uso poco) è un'altra chicca che aggiunge, di volta in volta, effetti nuovi (nel primo software se ne contavano 8, oggi sono più di 20!).
-
Maggiore Controllo: Uno schermo touch reattivo che sembra un iPad di ultima generazione. Ricerca immediata, tracce suggerite sulla base della chiave armonica, del tempo o entrambi! In modo da spaziare su brani diversi e non dover mixare sempre e solo le stesse tracce in una routine che diventa quasi piatta.
-
Stabilità Assoluta e Streaming Musicale: Un software integrato cucito su misura per l'hardware. Nessun lag o impuntamento. Streaming musicale da praticamente (quasi) tutte le piattaforme (Tidal è la consigliata per qualità e catalogo) e sincronizzazione con il pc con wifi per avere le proprie playlist a portata di mano anche se ci si è dimenticati di aggiornare la propria chiavetta. Le richieste musicali e i "se avessi avuto questa!" saranno solo un ricordo.
- Hardware completo: Anche la più economica delle consolle non rinuncia ad un hardware di tutto rispetto, con uscite e ingressi di tutti i tipi per aux, line in, microfoni doppi, casse spia e zone e chi più ne ha, più ne metta! Una cosa che apprezzo tantissimo è anche la possibilità di switchare da mono a stereo, utilissimo in svariate situazioni.
Engine DJ vs Rekordbox: Onestà Professionale
Bisogna essere onesti: Rekordbox ha ancora dei vantaggi. La gestione delle playlist è più flessibile e il Dynamic Tempo nell'analisi delle tracce è una chicca tecnica che Engine DJ deve ancora integrare. Ma è un compromesso che accetto volentieri in cambio di una libertà creativa superiore durante la performance live. Una volta fatta l'abitudine al workflow Denon, tornare indietro sembra di passare da un'auto moderna a una d'epoca: affascinante, ma limitata.

Il mio "Segreto": Sincronizzazione Luci e Musica (Soundswitch)
Ecco l'esclusiva che pochi conoscono e che rende i miei eventi unici in Sicilia: l'integrazione nativa tra la console Denon e il sistema di illuminazione. Grazie a Engine Lighting, la mia musica e le mie luci sono perfettamente sincronizzate. Ogni beat, ogni drop, ogni cambio di atmosfera musicale si riflette istantaneamente nel Light Design della sala. Non è un automatismo banale, è una regia programmata che trasforma il set in uno show coordinato. In zona siamo in pochissimi ad aver investito tempo e studio per padroneggiare questa tecnologia, ed è ciò che fa la differenza tra "mettere musica" e "creare un'esperienza".

Una scelta di criterio
La mia non è una guerra tra brand. È una scelta fatta con esperienza, critica professionale e criterio. Ho scelto Denon perché mi permette di offrirmi di più e avere performance che, detto con un pò di superbia e un pò di umiltà allo stesso tempo, non sono comuni: più creatività, più sicurezza tecnica e uno spettacolo visivo che non ha eguali.
Oggi le scelte sono tante ma Engine DJ e le consolle che adottano questo sistema hanno superato nettamente i sistemi Rekordbox. Basti vedere la nuovissima e fiammante Rane System One, una consolle pensata per performance dove lo scratch è dominante (o semplicemente per chi ama la configurazione simil Technics), per vedere quanto alcuni marchi stiano puntando su qualità (poche consolle, che escono a distanza di anni l'una dall'altra) piuttosto che la quantità (una nuova consolle al mese, uguale all'altra, pensata per appropriarsi della più grande fetta di mercato).
Sei un cliente che vuole il massimo della tecnologia per il suo evento?